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RICERCA

Dove sta andando la ricerca sul cancro
Quando si parla di ricerca in ambito oncologico bisogna distinguere tra ricerca di base e ricerca di trasferimento. La ricerca di base studia i meccanismi biologici che danno origine ai tumori e che ne favoriscono crescita e diffusione.
La ricerca di base è sicuramente essenziale al progresso della conoscenza, ma presenta un limite nella quantità delle informazioni prodotte. Cerchiamo di spiegare meglio questa affermazione. Ogni anno vengono pubblicati in ambito biomedico oltre 17.000 nuovi libri e 2.000.000 di lavori scientifici.
Questa produzione scientifica corrisponde ad un pila di carta dell'altezza di 500 metri. Confrontando l'entità di questa produzione scientifica con l'entità dei miglioramenti significativi nella diagnosi e nella terapia riscontrabili annualmente, si evince che molte delle scoperte fatte dalla ricerca di base non passano poi alla applicazione clinica. Ed è proprio in questo punto che si pone la ricerca di trasferimento. Questo settore della ricerca dovrebbe costituire infatti il filtro tra la ricerca di base e l'applicazione clinica.
Le funzioni della ricerca di trasferimento sono schematizzabili in due principali filoni. In primo luogo la ricerca di trasferimento ha il compito di trasformare i meccanismi e le molecole identificate dalla ricerca di base in test diagnostici ed in farmaci. In secondo luogo, la ricerca di trasferimento deve collaudare tali farmaci e tali test diagnostici in modo che siano adatti all'uso clinico. In altre parole, deve verificarne la sicurezza, l'affidabilità, l'efficacia e deve monitorizzare la qualità e l'appropriatezza d'impiego. La stessa cosa a più dire per le scoperte in campo fisico e nucleare, applicabili sempre alla diagnosi ed alla cura dei tumori.

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